

Nel mese di Febbraio sorge la Luna Immacolata, che i popoli nativi chiamano Luna dell’Orso, in osservazione del principio di stasi e riposo che tutta la Natura segue in questo periodo dell’anno.
Proprio come gli orsi, che entrano in letargo per molti mesi, questa Luna viene a ricordarci che, prima della fioritura, c’è sempre un periodo di vuoto, di silenzio e di raccoglimento, nel quale nulla sembra accadere, ma da dove in realtà, ogni nascita prende origine.
Il termine “Immacolata” deriva etimologicamente dal termine latino “Immaculatus”, che significa “senza macchia” o “non ancora trasformato”.
Quale grande trasformazione non è ancora avvenuta? Il parto, la nascita del principio solare, del logos, ovvero della coscienza, che è presente sotto forma di seme a partire dal solstizio d’inverno, ma che ancora non ha raggiunto la sua piena maturazione.
La Terra della Luna Immacolata, dunque, è gravida di semi che custodisce sacralmente nel proprio ventre, ma non è ancora avvenuta la nascita e dunque siamo nella fase iniziatica del femminile, che corrisponde alla Fanciulla. E' una luna giovane, che possiede lo stesso candore e la stessa purezza di una giovane donna, non ancora divenuta Madre.
Così la nostra Terra, fertile e ricca di promesse, in attesa di giungere a dare vita ai suoi frutti.
E così è anche per noi, che quando veniamo fecondati da un'ideale, da un progetto, dobbiamo attraversare le stesse fasi di vuoto, di quiete e di silenzio, se vogliamo dare ad esso la giusta energia necessaria per superare il confine liminale e divenire manifesto, uscendo dalla stato di pura potenzialità da cui nasce.
Prima di portare a coscienza, alla luce del sole, le nostre idee, abbiamo bisogno di lasciarle sedimentare in noi, di rimanere nel silenzio a dare loro la nostra attenzione, scevri da qualsiasi lusinga o distrazione egoica, in un atto creativo che è quello di fare l’amore con l’invisibile che ci abita, e che permea la nostra sostanzialità.
Anticamente, il mese di Febbraio era un periodo di purificazione nel quale si svolgevano le fumigazioni rituali all’interno dei templi e dove i contadini si occupavano di ripulire la terra affinché fosse pronta a lasciar germogliare il nuovo.
Rinnovamento dunque, silenzio e nutrimento interiore sono i tre principali cavalieri della Luna Immacolata, che custodisce il grande segreto della nascita: il vuoto.
È giunto dunque il tempo di realizzare anche noi nelle nostre vite quel vuoto, che come avrete compreso, non è assenza, bensì ricchezza di potenzialità: siamo nel momento della fede, dell’affidarsi, del buio che precede l’alba, dove ogni cosa è possibile e non esistono limiti a quello che possiamo immaginare.
Da tutto questo potenziale, qualcosa nascerà, quando verrà il momento, a patto che il nostro ghiaccio interiore si sciolga, al prezzo di rendersi disponibili a lasciarsi penetrare e fecondare dalla luce del nuovo Sole, che è la manifestazione della nostra Coscienza, del principio Cristico nato a Yule (il 21 Dicembre).
C’è un potenziale che tutti noi custodiamo al nostro interno, ma senza il calore del Sole della Coscienza, nulla di questo può venire alla luce, senza la forza generativa del principio cosciente, ogni ideale rimane bloccato dentro di noi, che non riusciamo neppure ad essere consapevoli della grande ricchezza di cui siamo i soli custodi.
Il ghiaccio che ricopre la terra e che si scioglie lentamente con i primi raggi di sole, è la rappresentazione nel mondo fisico delle nostre convinzioni e degli schemi che appartengono al nostro passato. Solamente la Coscienza, il calore, il fuoco purificatore, può sciogliere questa coltre protettiva che abbiamo lasciato si depositasse in noi.
Per gli antichi Celti, questa funzione del Sole/Coscienza veniva festeggiata nella notte fra il 31 di Gennaio e il 1 di Febbraio, nelle celebrazioni di Imbolc (trad.: “nel ventre”).
A differenza di noi che siamo soliti considerare il Sole come emblema dell’energia maschile, il Padre della volta celeste, per i Celti Imbolc, una delle quattro festività del fuoco, era una celebrazione interamente femminile, dedicata a Birgit, la Dea della triplice luce.

A Imbolc si accendevano ovunque fuochi e ci si radunava intorno a grandi falò, per celebrare e rappresentare il calore presente nel ventre umido e gravido della Terra.
Anche nei popoli nativi possiamo trovare questa associazione con il femminile, pensando all’animale associato a questa luna: l’Orso.
Animale maestoso e poderoso, dedito a difendere il proprio territorio e la propria prole, non è raro sentir identificare l’orso alla funzione protettiva e custode delle comunità di ogni madre.
I nativi raccontano che quando il Grande Spirito ha creato tutti gli animali che popolano la Terra, a ciascuno di loro ha donato una “medicina” particolare, e quella dell’orso è appunto la capacità di prendersi cura degli altri.
Tuttavia, Orso ha imparato a sue spese che questo dono nasconde un’insidia: il rischio di esaurire le proprie forze, nel tentativo di esercitare questa sua grande benevolenza e amorevolezza.
Così, l’orso insegna anche il valore del riposo e del “non fare”, esattamente come la Luna Immacolata invita all’attesa e a raccogliere le proprie forze in vista dell’imminente risveglio, e la Saggezza che è insita nel saper ascoltare e rispettare il proprio corpo, i propri bisogni e aver cura anche di sé.
La Luna di Febbraio viene dunque a ricordarci la Magia del saper aspettare, del lasciare che le cose accadano, liberandosi del bisogno di esercitare su di esse un controllo e un potere, poiché anche quando ci sembra che nulla stia accadendo, in realtà c’è tutto un mondo invisibile che sta lavorando per noi.
Concedersi il dono di fare una “Sacra Pausa”, svuotarsi per poi riempirsi, imparare il valore del lasciar andare e la capacità di stare, semplicemente, con quello che c’è, senza sentire di volerlo cambiare, senza rifiutarlo, sono i temi di questa Luna di Febbraio.
Eccoti alcuni spunti utili per riflettere su te stesso/a e su come riesci a stare nei vari cicli naturali.
Vogliamo concludere questo breve viaggio nel simbolismo della Luna di questo mese, con un piccolo e semplice rituale, utile ad armonizzare la tua energia con quella posta in essere, in questi giorni.

In queste notti di Febbraio, la Luna Immacolata ci invita a connetterci con il Divino e la Natura.
Attraverso riti antichi e riflessioni personali, possiamo abbracciare il potere trasformativo di questo periodo, preparando il nostro cuore e la nostra anima per l'arrivo della Primavera e di un nuovo ciclo di vita.
Puoi decidere tu se ripeterlo ogni notte, o se farlo una sola volta.
Che il tuo rinnovamento si compia e che la Luna dell’Immacolata ti sostenga con la sua energia di nutrimento, guarigione del passato e risveglio spirituale!

Autrice
Gloria Moretti
Naturopata olistica, Costellatrice familiare, Formatrice Evolutionmandala©, Thetahealer, Numerologa, Facilitatrice Matrice del destino
"Sinché sentirai le stelle come qualcosa sopra di te, ti mancherà lo sguardo di colui che conosce"
Friedrich Wilhelm Nietzsche