Yoga nidrā

Yoga nidrā

“Nel nostro riposo all’interno degli stati di sogno percepiamo altri mondi nascosti nella luminosità, invisibili al pensiero, nell’attività e nell’agitazione non siamo in grado di scorgere la vivida chiarezza dello stato di sogno che aspetta la nostra pausa per rendersi finalmente visibile”

Lo yoga nidrā è una tecnica che insegna il rilassamento profondo e cosciente ideata da Swami Satyananda Saraswati.

Il termine yoga si traduce con “unione” o “legame”, mentre la parola nidrā ha il significato di “sonno”. Ecco che, durante la pratica di una sessione di yoga nidrā si appare come addormentati, ma a differenza dello stato di sonno, la coscienza viene mantenuta vigile e presente, e funziona ad un livello di consapevolezza più profondo. Questo è il motivo per cui si legge che yoga nidrā viene definito come “sonno psichico” e anche “profondo rilassamento con consapevolezza interiore”.

Nessuna definizione che possiamo trovare, però, è in grado di rendere pienamente il significato di rilassamento profondo. Molti di noi sono convinti che sia sufficiente sdraiarsi nel letto e chiudere gli occhi, altri ancora che starsene seduti sul divano a guardare la televisione o giocare con lo smartphone siano momenti di vero relax; in realtà niente di tutto questo è in grado di produrre nel nostro organismo uno stato di vero rilassamento.

Il rilassamento che si ottiene in yoga nidrā è un’esperienza che va molto oltre tutto questo, e che richiede la presenza della nostra consapevolezza. Come nel sonno non siamo in uno stato di completa incoscienza, ma rimane un certo livello di potenzialità, così con yoga nidrā alleniamo la mente a utilizzare quello stesso stato.

Possiamo quindi definire quello che raggiungiamo con yoga nidrā uno stato di sonno dinamico, dove il rilassamento viene ottenuto rivolgendosi interiormente. Quando la nostra coscienza viene separata dall’attenzione verso l’esterno e dallo stato di sonno, essa diviene molto potente e può essere utilizzata in molti modi, per esempio per programmare e raggiungere un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore.

Se, per fare un esempio, ci rendiamo conto di avere delle abitudini malsane, attitudini che danneggiano il nostro benessere e minano la nostra salute, e se desideriamo liberarcene una volta per tutte, possiamo inserire questo obiettivo nel nostro inconscio mediante la formulazione di un sankalpa durante la pratica di yoga nidrā.

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Un sankalpa è come un seme, un potenziale cambiamento che formuliamo durante questa pratica. Si dice che qualsiasi cosa possa fallire nella vita di un individuo, ma non un salkalpa che sia stato formulato in yoga nidrā: una volta che esso viene piantato nel profondo del subconscio, esso raccoglie tutte le altre grandi forze della mente e le convoglia verso l’obiettivo. Questo seme potente, inevitabilmente, si manifesterà a livelli sempre più coscienti, portando così un cambiamento profondo e duraturo nella personalità e nella vita.

Cosa succede se ci si addormenta durante la pratica di Yoga Nidrā?

Non c’è alcun motivo di preoccuparsi in caso succeda di addormentarsi, tuttavia, se si rimane svegli, il risultato della pratica sarà molto più potente e trasformativo. Per questo motivo si sconsiglia di praticare yoga nidrā quando si è molto stanchi, come a fine giornata, magari nel letto prima di dormire.

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In che cosa consiste la pratica di Yoga Nidrā?

Lo studente, o la persona che desideri praticare yoga nidra, non deve fare altro che sdraiarsi e seguire le istruzioni date dalla voce guida di chi lo accompagna nella pratica della tecnica.

Ogni pratica è costituita da vari passaggi che sono imprescindibili, come il lancio del sankalpa, la rotazione della consapevolezza nel corpo, l’esperienza degli opposti, etc. …, e da visualizzazioni che possono variare a seconda della tecnica che si utilizza.

È molto importante comprendere che, per fare yoga nidrā, non è necessario concentrarsi o sforzarsi di ottenere qualcosa, anzi, questo atteggiamento sarebbe del tutto controproducente.

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Tutti sono in grado di praticare yoga nidrā correttamente, poiché tutto ciò che serve è di lasciarsi guidare e seguire le istruzioni che vengono date di volta in volta, senza preoccuparsi se capita di perdere dei passaggi: ciò è molto naturale, in realtà, poiché durante la pratica di yoga nidrā la mente cosciente si ritira, così che la mente subconscia possa venire avanti. Qualsiasi istruzione verrà recepita dal subconscio che registrerà comunque tutta la pratica.

Dunque, cioè che è auspicabile, è solamente un atteggiamento volto a sperimentare, libero dai condizionamenti o dalle paure in merito alle proprie capacità di saper stare immobili o di acquietare la mente.

È fondamentale lasciar andare qualsiasi pretesa o attitudine di disciplina rigorosa, ascoltare le istruzioni di chi guida la pratica e rimanere semplicemente degli osservatori vigili e distaccati verso qualsiasi processo che si attui dentro di noi.

Il sistematico rilassamento di una pratica di yoga nidrā equivale a diverse ore di sonno privo di consapevolezza. Una sola ora di yoga nidrā è riposante come quattro ore di sonno normale. Sessioni individuali e di gruppo, dal vivo e online.

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