

La parola persona deriva dal termine etrusco phersu, che significa “maschera”.
Partendo da questo dato etimologico, inevitabilmente ci viene da pensare al teatro, ai personaggi di una messa in scena, e al tempo stesso, ci induce l’idea di un oggetto utile a nascondere, poiché la maschera cela il vero volto di chi la indossa per mostrarsi al pubblico.
Da qui, comprendiamo come la maschera sia un altro volto, che indossiamo quando vogliamo mostrarci agli altri, e che diventa quindi il nostro tramite fra interno ed esterno, fra ciò che appare e ciò viene nascosto, fra il visibile e l’invisibile.
In effetti, la maschera funge da ambasciatore; è come un ponte in grado di mettere in comunicazione gli aspetti più intimi e nascosti di noi, e quelli che invece occorre lasciar emergere se vogliamo essere nel mondo e interagire con esso.

Così, il numero della persona designa proprio tutti questi aspetti di noi, ovvero il modo nel quale ci mostriamo esternamente, come gli altri ci vedono e ci percepiscono, tutto quello che noi utilizziamo per esprimerci, per essere visti, per stare sulle scene e calcare il palco della vita.
Esso è un tramite che ci permette di veicolare all’esterno quelle che sono le nostre aspirazioni e i nostri desideri, proteggendo al contempo quello che vogliamo rimanga riservato, ciò che non miriamo a condividere, se non con poche e selezionate persone.
Ciononostante, l’anima ha necessità di qualcuno che si faccia carico dei suoi aneliti e li realizzi nel mondo esterno: questo è il compito della persona, di quel personaggio sociale che si occupa di prendere la parola quando il progetto deve essere messo in atto, portandolo a comunicare con i mezzi, i talenti che abbiamo a disposizione per poterlo realizzare.
Possiamo definire la persona come lo psicopompo, colui che è in grado di viaggiare nelle diverse dimensioni dell’Essere e permettere così la comunicazione fra le varie parti di noi: alto e basso, intero ed esterno, mondo dei viventi e reame dei morti. Questo concetto è incarnato dal dio Ermes della mitologia greca, colui che solo, grazie ai suoi sandali alati, era in grado di viaggiare sia nell’Olimpo governato da Zeus, che nell’oltretomba, di dominio di Ade.
Il numero della persona è così il terzo elemento, il trait d’union che rende possibile la comunicazione fra le varie parti di noi, nel quale possiamo rileggere la funzione che ha il corpo calloso nel nostro cervello, che rende possibile instaurare un dialogo fra i due emisferi, che come sappiamo svolgono funzioni differenti ma complementari, servendo entrambi alla vita.
Se il numero dell’anima, che abbiamo visto in QUESTO ARTICOLO è dunque il detentore del progetto divino di ognuno di noi, la persona è il suo ambasciatore nel mondo.
Il numero della persona risponde alle seguenti domande:
Il numero della persona è uno dei fondamentali di una mappa numerologica. Per ottenerlo abbiamo ancora bisogno di compiere una traslitterazione, trasformando in numeri le lettere del nostro nome e cognome.
Come abbiamo già visto per il numero dell’anima, usiamo tutti i nomi e i cognomi riportati sui nostri documenti, quindi teniamo conto di eventuali secondi e terzi nomi, e anche di un possibile cognome da sposati, se abbiamo deciso di prendere quello del consorte.
Per ottenere il numero della persona dobbiamo sommare tutte le consonanti del nostro nome e cognome.
Per ricavare i numeri corrispondenti alle lettere usiamo, come già abbiamo visto, la tabella di conversione pitagorica basata sui principi delle Ghematria o Guematria

Se per calcolare il numero dell’anima abbiamo usato le sole vocali, con la persona andiamo ad aggiungere la parte mancante, l’altra faccia della medaglia, lo yang che completa lo yin, senza la quale non potremmo ottenere la perfetta accordatura del nostro strumento (personalità)
Non per niente, la parola con-sonante ha in sé il senso di “suonare con”, descrivendo proprio l’idea di una accordatura necessaria per produrre un suono armonico ed efficiente.
Facciamo ora un esempio di come calcolare il numero della persona.
Prendiamo il caso di GIACOMO PUCCINI, il noto compositore italiano. Per praticità e fluidità dell’esempio, non teniamo in considerazione gli altri suoi tre nomi, che comunque lui non ha mai utilizzato nella sua vita pubblica e nelle sue opere.
G-I-A-C-O-M-O
7-9-1-3-6-4-6
P-U-C-C-I-N-I
7-3-3-3-9-5-9
Sommando tutti i numeri corrispondenti alle consonanti di nome e cognome otteniamo quindi:
7+3+4+7+3+3+5= 32= 3+2= 5
Il numero della persona di Giacomo Puccini è il 5.
Il numero 5 nella persona ci parla di qualcuno che sente e vive la necessità di essere libero di esprimersi e che predilige lavori indipendenti e a contatto con il pubblico. L’intrattenimento risulta spesso la strada professionale intrapresa da chi ha il 5 fra i suoi numeri più estrovertiti. Dotato di grande fascino, carisma, magnetismo, la persona 5 trova facilmente supporto e consenso di ammiratori e sostenitori. Eclettico e originale, il 5 non passa facilmente inosservato agli occhi degli altri. Il rischio in cui incorre è quello di eccedere, di spingersi oltre i limiti e il buonsenso, proprio per il bisogno che ha di sperimentare, fare, vivere. Puccini morì di un tumore alla gola dovuto probabilmente alla sua passione per il fumo.
Anche il numero della persona, come tutti gli altri, deve ovviamente essere preso in considerazione e collocato al suo posto nella complessità della mappa, andando a vedere come esso si è espresso e come ha dialogato con gli altri numeri.
La descrizione che abbiamo dato è quindi per forza incompleta e generica, poiché la complessità di una mappa numerologica ricalca quella della personalità umana e non si può compiere una riduzione ai minimi termini, se veramente vogliamo comprenderla e integrarla.
Tuttavia, l’esempio ci è utile ai fini didattici e ci aiuta a descrivere il processo attraverso il quale si ottiene un elemento della nostra mappa, calzandolo su una biografia. L’invito che facciamo ad ognuno è dunque quello di calcolare il proprio numero della persona, provando a vedere come esso risponda alle quattro domande che abbiamo menzionato prima.
Di seguito, una breve descrizione dei numeri da 1 a 9 per quanto riguarda la decodifica del codice rappresentato nel numero della persona.
Numero 1: Decisione e sicurezza nei propri mezzi, con grandi capacità e forte determinazione. L’1 è dotato di grande integrità e persegue ideali e valori morali con grande dedizione, fino a diventare facilmente un punto di riferimento e un modello anche per gli altri. La leadership è una qualità innata, il che predispone l’1 ad occupare posizioni di comando, poiché non se la cava bene a prendere ordini, a meno che non nutra una fortissima ammirazione per chi li dà. La difficoltà principale sta nel fatto che l’1 vive tutto come una lotta e una sfida e che ha difficoltà a riconoscere che, a volte, anche lui/lei può avere bisogno di un aiuto.
Numero 2: Contrariamente all’1, il 2 è empatico, sempre gentile e disponibile verso gli altri e non ha problemi ad ammettere le proprie debolezze e difficoltà. La sua predisposizione è verso gli altri e i loro bisogni, che il 2 soddisfa in ogni modo e maniera, facendosi letteralmente in quattro per tutti, salvo poi trovarsi depauperato delle proprie energie, e fortemente deluso e amareggiato quando tutti i suoi sforzi non vengono riconosci e ricambiati. All’opposto dell’1, qui la difficoltà sta nel dire di no, e nel prendersi un tempo e uno spazio interamente dedicato a sé stessi, chiudendo le orecchie di fronte alle incessanti richieste degli altri.
Numero 3: Eloquenza, dialettica e persuasione sono le doti e le caratteristiche di questo numero, che interagisce con il mondo sapendosi adattare a quasi ogni circostanza. Il 3 riesce ad essere ciò che è più opportuno e utile per lui essere, in ogni momento della vita. È dotato di fantasia e creatività e sa cavarsela bene in ogni situazione. Versatile, camaleontico, corre il rischio di perdersi nella moltitudine di maschere che indossa per piacere e compiacere gli altri. Così, pur di ottenere prestigio, riconoscimento e ammirazione, finisce col perdere contatto con la sua essenza e con quello che prova realmente. È solitamente difficile per un 3 saper riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni.
Numero 4: Ordinato, organizzato, preciso e puntiglioso, il 4 è un abile costruttore, una persona che sa muoversi nel mondo e sa plasmarlo secondo il proprio volere. Si tratta di una persona pratica, fisica, un abile e indefesso lavoratore, che pensa che la vita sia soprattutto fatica, duro lavoro e impegno continuo. Rilassarsi, scherzare, prendersi delle pause e divertirsi diventa molto difficile per questo instancabile operaio della vita. Se l’essere sempre ben organizzato e metodico, rende il 4 una persona solida e affidabile, è anche vero che la sua incapacità di stare nell’incertezza e la sua grande paura dei cambiamenti, lo espongono a non pochi problemi e rischi, anche per la propria salute.
Numero 5: Lo abbiamo già visto descritto con Puccini, il 5 è eclettico, libero, disinvolto e dotato di un grande carisma. Il suo amore per la vita, la sua ricerca continua di novità e di sperimentazione, lo espongono al rischio di cadere facilmente preda degli eccessi. Se manca la moderazione e la prudenza del 4, il 5 da solo rischia di “prendere voli pindarici” e perdersi, finendo col diventare un girovago che viaggia per il mondo, senza trovare mai pace, senza avere mai un luogo da poter chiamare casa e nel quale potersi fermare a riposare. Il rischio è anche quello di assumere un atteggiamento da eterno adolescente, che sfugge ogni responsabilità e ogni legame, perdendosi così una fetta importante della vita: la relazione stabile.
Numero 6: Fiducia è ciò che il numero 6 trasmette in chi gli sta vicino; affidabilità, affettuosità e generosità lo rendono un vero punto di riferimento per la sua cerchia sociale. Quando qualcuno ha bisogno di un consiglio saggio, si rivolge ad un 6, con la certezza di ottenere ciò che si aspetta. Il rischio è quello di divenire eccessivamente possessivi con gli altri, supponendo di sapere sempre meglio di loro cosa fare e cosa dire, divenendo altezzosi e presuntuosi. Quando un consiglio o un aiuto non è espressamente richiesto, bisognerebbe lasciare stare, permettere agli altri di fare le proprie scelte e di sbagliare, per crescere e maturare. Questo per un 6 può essere molto difficile. Munito delle migliori intenzioni, rischia di imporre la propria visione delle cose agli altri, soffocandone così la libertà e la decisione.
Numero 7: Dotato di un grande intuito e talvolta anche di abilità sovrasensibili, il 7 è un personaggio affascinante e misterioso, che difficilmente si dona agli altri, tenendo sempre una parte di sé nascosta, come se non volesse mischiarsi con gli altri fino in fondo, come se il mondo esterno potesse in qualche modo contaminarlo o sporcarlo. Abile a capire la mente, è predisposto per lavori che abbiano a che fare con essa, ma deve stare attento a tenere a bada la sua naturale propensione a vedersi migliore degli altri, più intelligente, colto, saggio di chiunque, rischiando di finire col guardare il mondo dall’alto della sua torre, isolandosi e diventando eccessivamente freddo e razionale.
Numero 8: l’8 è il capo, la persona forte, il capobranco, colui o colei a cui tutti fanno riferimento e del quale cercano appoggio, sostegno e protezione. Sembra quasi che non esista nulla al mondo che un 8 non possa riuscire a fare, tanto appare capace, solido, imponente e degno del massimo rispetto. Dotato di una volontà di ferro, qualunque obiettivo si prefissi, l’8 lo raggiunge. Solitamente occupa una posizione elevata, di grande prestigio e potere, che deve però imparare ad amministrare con il cuore, esprimendo magnanimità e manifestando la capacità di essere misericordioso, pena la trasformazione del capo, del sovrano, in un tiranno che soffoca la libera iniziativa ed esercita il potere con la forza, tenendo gli altri sotto scacco con la paura che è in grado di incutere.
Numero 9: L’ultimo numero della decade è quello che ha attraversato tutte le tappe precedenti, e si presume abbia lavorato e trasformato tutti gli aspetti in ombra relativi a ciò che è venuto prima. Sulla carta dovrebbe dunque essere il più saggio di tutti, il più generoso, altruista e compassionevole, questo però a patto che sia stato capace di integrare tutti gli aspetti dei numeri che lo hanno preceduto, senza saltarne nessuno. La luce del 9 è quella di colui, o colei, che dedica la sua vita al prossimo, che compie grandi opere in grado di migliorare la vita di tutti, di rendere la società più umana e più vicina ai suoi ideali, che sono davvero molto elevati. Il rischio per il 9 è di finire per vivere di pane e illusioni, al punto da arrivare ad un tale livello di delusione e frustrazione, da cadere nell’ignavia più totale, nella rimozione dei problemi e nell’oblio, riempiendosi la vita di palliativi che nulla hanno a che vedere col suo progetto esistenziale.
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Autrice
Gloria Moretti
Naturopata olistica, Costellatrice familiare, Formatrice Evolutionmandala©, Thetahealer, Numerologa, Facilitatrice Matrice del destino
"Sinché sentirai le stelle come qualcosa sopra di te, ti mancherà lo sguardo di colui che conosce"
Friedrich Wilhelm Nietzsche