Cristalli e fiori di Bach, una straordinaria sinergia

Cristalli e fiori di Bach, una straordinaria sinergia

I cristalli sono esseri misteriosi, vicini all’eternità. Per noi umani il processo della loro formazione è quasi difficile da comprendere. Parliamo di ere, epoche, concetti per noi solo ragionabili ma non sperimentabili, perlomeno per la nostra incarnazione terrena. Sono custoditi nel cuore della Terra, nella parte invisibile del mondo, cullati dall’oscurità che ne custodisce i segreti in attesa che qualcuno abbia davvero bisogno del loro sstegno. La formazione dei cristalli inizia con una soluzione sovrasatura, ovvero una miscela in cui c'è più materiale disciolto di quanto il solvente possa normalmente contenere. Quando le condizioni sono giuste (come la giusta temperatura o la giusta pressione) gli atomi o le molecole iniziano a unirsi in un ordine preciso, formando un piccolo nucleo cristallino. Una volta che si è formato un nucleo, il cristallo può iniziare a crescere. Gli atomi o le molecole continuano ad aggiungersi al nucleo in modo ordinato, espandendo la struttura cristallina. Questo processo può richiedere moltissimo tempo. Alcuni cristalli, come quelli trovati in grotte o giacimenti minerari, possono impiegare migliaia o addirittura milioni di anni per raggiungere dimensioni significative. Questo ci riporta al concetto di eternità, possiamo quindi dire che i cristalli sono la rappresentazione dell’infinito, della bellezza duratura che vive per sempre. I cristalli che ci sono stati donati dalla Madre Terra sono un dono di aiuto, di guarigione. Ognuno di essi racchiude in sé virtù e proprietà che, entrando in contatto con noi, possono aiutarci a migliorare il nostro benessere e a stimolare un processo di auto-guarigione. La loro azione è lenta a mostrarsi ma duratura nel tempo, essi ci aiutano a riempire gli spazi resi neutri con nuovi contenuti di vita, liberi da modelli negativi e schemi ricorrenti. Ma come possiamo creare questi spazi liberi e privi di condizionamento?

Tormaline tre

I fiori sono compagni gioiosi, con i loro colori trasmettono l’essenza della vita, rappresentano la bellezza in tutto il suo essere, in tutto il suo crescendo. Per poterli incontrare dobbiamo trovarci nel posto giusto, al momento giusto questo perché essi sono fugaci, impermanenti. Si fanno attendere per un intero anno ma è sufficiente un solo giorno per mancarne la fioritura. È la dolce attesa, la malinconia che li caratterizza. Ci donano la loro magnificenza per un solo attimo e poi sfioriscono, svaniscono. La fioritura è il momento culminante del ciclo di vita di una pianta. Tutto inizia con un piccolo seme, che contiene in sé tutte le informazioni necessarie per crescere e svilupparsi. Quando il seme trova il terreno giusto, l'acqua e la luce, inizia a germogliare mettendo radici e iniziando a crescere. Questo stadio è caratterizzato da una crescita veloce, con foglie che si aprono e steli che si allungano verso il sole. Ma il vero spettacolo arriva quando la pianta è pronta a fiorire. La fioritura è un processo affascinante che trasforma un semplice germoglio in una spettacolare esibizione di colori e profumi. Ogni fiore racconta una storia di vita, crescita e riproduzione, giocando un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità del nostro pianeta. Dopo la fase di piena fioritura, i fiori iniziano a svanire. I petali cadono, lasciando dietro di sé i frutti o i semi che garantiranno la continuazione della specie. Anche se questo può sembrare triste è un ciclo naturale che prepara la pianta per la prossima fase del suo ciclo vitale. Questo ci riporta al concetto di evanescenza, possiamo quindi dire che i fiori sono la rappresentazione della bellezza impermanente, che svanisce. Tutto ciò che ci circonda è destinato a cambiare, evolversi e infine a svanire. Accettare l'impermanenza ci permette di vivere con maggiore consapevolezza e apprezzamento il presente. Anche i fiori hanno in sé doni e qualità che ci possono aiutare a migliorare la nostra vita, a guarire le nostre emozioni e a stimolare un senso di completezza e appartenenza. La loro azione è rapida nel mostrarsi ma non è duratura nel tempo, essi ci aiutano a creare spazi neutri, liberi da forme pensiero nocive e ci aiutano a mettere in atto cambiamenti significativi.

White chestnut mio

E qui nasce questa meravigliosa danza, questo scambio di luce e colore generato dalla fusione di due meravigliosi regali che l’universo ci ha messo a portata di cuore. Cristalli e fiori ballano insieme al dolce ritmo del nostro battito generando così un’energia creatrice di possibilità. I migliori risultati si ottengono assumendo prima i fiori di Bach e in un secondo momento portando con sé o indossando un cristallo. Questo non significa che non si possono utilizzare contemporaneamente o in un ordine invertito, la cosa migliore da fare quando abbiamo a che fare con questo genere di rimedi è lasciarsi guidare dall’istinto, fare riferimento a quella parte di noi che tutto sa, che ci guida, che desidera essere accolta e ascoltata.

Se hai trovato interessante questo argomento e desideri approfondirlo non esitare a contattarmi, sarò lieta di consigliarti la formazione più adeguata alle tue esigenze. Se invece, avessi bisogno di un rimedio personalizzato, possiamo fissare un appuntamento online nel quale creeremo la sinergia migliore per poterti aiutare a stimolare il potere di auto-guarigione che racchiudi in te. 

Marta Ayame

Autrice

Marta Ayame

Radiestesista, radionica, cristalloterapeuta, insegnante di yoga sciamanico e forest therapy guide

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