

Tārā (letteralmente in sanscrito: stella) è una delle principali divinità nel buddhismo tibetano e rappresenta la compassione universale, una compassione che genera azioni virtuose. La Tara verde è una forma della bodhisattva Tara, una figura molto venerata nella tradizione buddhista. La parola Tara significa stella o colei che attraversa, indicando la sua capacità di aiutare gli esseri senzienti a superare gli oceani di sofferenza dell'esistenza ciclica. La venerazione della Tara Verde è particolarmente diffusa nel buddhismo tibetano, ma la sua influenza si estende anche ad altre tradizioni buddhiste.
La Tara verde è spesso raffigurata seduta nella posizione del loto con una gamba piegata, in questo modo è sempre pronta ad alzarsi in aiuto dei devoti. Essa rappresenta la compassione e risponde sempre con rapidità alle suppliche infatti, i praticanti, credono che invocare la Tara verde possa portare a una risposta tempestiva alle loro suppliche per la guarigione. Per questa ragione spesso è considerata il simbolo della guarigione stessa. Le braccia di solito sono quattro e, ogni mano, regge simboli specifici come: un fiore di loto, un vessillo della vittoria, una coppa e un gesto di benedizione. La posizione delle mani infatti riflette aspetti della compassione, della saggezza e dell'abilità nella risposta alle preghiere dei credenti. I praticanti buddhisti invocano la Tara verde per chiedere aiuto in momenti di difficoltà o per ottenere benedizioni per il progresso spirituale. La sua natura compassionevole e la prontezza nell'assistere sono considerate fonti di ispirazione e sostegno. A Tara verde è associato un mantra ovvero una sequenza di suoni sacri che viene ripetuta durante la meditazione o la preghiera.
Mantra: il mantra associato alla Tara verde è uno dei più popolari nel buddhismo tibetano. Il mantra comune è OM TARE TUTTARE TURE SVAHA, che può essere recitato per ricevere protezione e benedizioni.
Pratica spirituale: possiamo iniziare la nostra pratica mettendoci seduti nella posizione del loto, a gambe incrociate. Prendiamo poi dei profondi respiri inalando l'aria dalla bocca ed esalando in un'unica volta dal naso. Dopo una decina di respiri, quando ci sentiamo rilassati, chiudiamo gli occhi e focalizziamoci su un disturbo o disagio che in questo momento per noi è importante risolvere. Quando abbiamo ben chiaro dentro di noi il problema immaginiamo di renderlo piccolo fino alla dimensione adatta per poterlo tenere in mano, non importa se è una situazione complessa, restringiamola fino a farla diventare piccola, se non riusciamo a sintetizzarla in una immagine scegliamo un simbolo che la rappresenti come una pigna o un ciottolo. Una volta che il problema è contenuto nelle nostre mani chiediamo aiuto a Tara verde, supplichiamola di ascoltarci e di essere compassionevole, chiediamole di indicarci la via che ci porterà alla risoluzione di tutto, di mostrarci la via del risveglio. Improvvisamente tutto si illumina di verde, un verde soffice e rassicurante. Rimaniamo immersi in questo verde meraviglioso fino a quando non sentiamo la tensione sciogliersi e abbandonarci. Piano piano la luce verde si stringe intorno alle nostre mani fino a diventare una sfera, il nostro problema, li dentro la sfera verde piano piano svanisce e noi ci sentiamo liberi. Ripetiamo ora il mantra OM TARE TUTTARE TURE SVAHA per 21 volte quante sono le manifestazioni della Bodhisattva Tara.

Le leggende legate a Tara verde sono spesso narrate all'interno delle tradizioni buddhiste, in particolare in quelle legate al buddhismo tibetano e al tantra. Una delle storie più conosciute riguarda l'origine di Tara e il suo voto di diventare una Bodhisattva. Va notato che le storie possono variare leggermente a seconda delle tradizioni e delle scuole.
Il voto di Tara: molto tempo fa, c'era un Bodhisattva chiamato Jigme Chenzig (Auspicious Virtue) che, attraverso la sua pratica spirituale, raggiunse uno stato elevato di consapevolezza. Vedendo il dolore e la sofferenza degli esseri senzienti, Jigme Chenzig fece un voto solenne: di incarnarsi sempre come una donna per aiutare tutti gli esseri fino a quando tutti avessero raggiunto l'illuminazione.
Rinascita come Tara: attraverso il suo voto compassionevole, Jigme Chenzig rinacque come la Bodhisattva femminile Tara. In una vita particolare, quando era ancora una principessa, vide la sofferenza degli esseri senzienti e, spinta dalla compassione, fece il voto di raggiungere l'illuminazione per il bene di tutti.
Il sacrificio della principessa: in una vita successiva, come principessa, Tara ricevette la profezia di un maestro illuminato che le disse che avrebbe raggiunto l'illuminazione solo attraverso il sacrificio di se stessa. Senza esitazione, la principessa offrì il suo corpo per il bene degli altri.
La rinascita come Tara verde: dopo questo atto di grande compassione e sacrificio, la principessa rinacque come Tara Verde, una divinità compassionevole pronta ad aiutare tutti gli esseri senzienti. La sua forma verde simboleggia la sua prontezza nell'azione e la sua connessione con la natura attiva della compassione.
In conclusione: le leggende intorno a Tara verde sottolineano il suo voto eterno di aiutare gli altri e la sua connessione intrinseca con la compassione e la saggezza illuminata. Queste storie sono tramandate attraverso le tradizioni orali e scritte delle comunità buddhiste, contribuendo a ispirare la devozione e la pratica spirituale dei fedeli.

Autrice
Marta Ayame
Radiestesista, radionica, cristalloterapeuta, insegnante di yoga sciamanico e forest therapy guide
"Sinché sentirai le stelle come qualcosa sopra di te, ti mancherà lo sguardo di colui che conosce"
Friedrich Wilhelm Nietzsche