Il terzo chakra, la sede della luce dentro ognuno di noi

Il terzo chakra, la sede della luce dentro ognuno di noi

Quello che viene comunemente chiamato “plesso solare”, è un’area del nostro corpo situata fra l’ombelico e il centro del torace, che viene fatta corrispondere a quello che nella tradizione yogica è chiamato il “terzo chakra”, che in sanscrito ha il nome “Manipura”.

Manipura può tradursi come “città gioello” o “gemma splendente”, a indicare proprio la stretta correlazione fra questo centro energetico e la luce del sole, quale manifestazione e nutrimento della vita.

La volontà personale, l’autostima, il senso del proprio valore e la capacità di auto-determinarsi, sono tutti attributi che si fanno corrispondere al funzionamento del terzo chakra.

La capacità di prendere decisioni seguendo la propria vocazione e la propria autenticità, la consapevolezza e la libertà di essere come siamo, difendendo ogni nostro diritto e spazio, sono tutti segni di un terzo chakra in equilibrio.

Sappiamo che la vita ci sfida continuamente a migliorare, a metterci in discussione e a dimostrare la determinazione di aderire al nostro cammino, così, il nostro terzo chakra è continuamente chiamato a gestire il nostro potere di creare e manifestare noi stessi.

Se ci sentiamo insicuri, e nutriamo costantemente dubbi su quello che vogliamo fare, o su chi o come dovremmo essere, e se leghiamo il nostro valore al pensiero che gli altri hanno di noi, il nostro terzo chakra sta manifestando un ipo-funzionamento che, a cascata, andrà ad influire su tutti gli altri plessi energetici, che non verranno sufficientemente nutriti e/o ristagneranno.

Se invece abbiamo la tendenza a prevaricare gli altri, imponendo la nostra volontà, pretendendo che il mondo si adegui alle nostre aspettative e alle nostre visioni, e se siamo identificati coi desideri del nostro ego, che ci chiede costantemente di esaudirlo e riverirlo, il nostro terzo chakra sta manifestando un iper-funzionamento, una pienezza che rompe gli argini e invade i territori dei chakra limitrofi, che si trovano così nell’incapacità di gestire quell’energia di troppo, che non appartiene loro e che non possono né contenere né trasformare, se non al costo di sacrificare altro.

In ognuno di questi casi, quando viene meno un equilibrio, qualcosa deve mettersi al lavoro per ripristinarlo, togliendo energia da altre parti, che a loro volta inizieranno a non funzionare più correttamente.

Simbolicamente, il plesso solare è associato alla luce, rappresentando così quel potenziale di illuminazione interiore, raggiungibile attraverso molte pratiche che allenino la consapevolezza e la conoscenza.

L’armonia del terzo chakra ci fa sperimentare la connessione con la nostra saggezza interiore, simboleggiata dal sole quale fonte di energia vitale e spirituale e che ci collega alla nostra essenza divina.

Il sole del terzo chakra

Se avvertiamo di avere un terzo chakra non in perfetto equilibrio, ci possiamo aiutare in molti modi, tutti ugualmente validi, ma da sperimentare al fine di comprendere quale, o quali di essi, ci è più affine in un dato momento della nostra vita.

La meditazione, la visualizzazione attiva, i bagni di sole, lo yoga, il reiki, il pranayama, l’esercizio fisico, sono solamente alcuni di questi metodi.

Ci possiamo infine avvalere anche di rimedi vibrazionali semplicissimi da preparare, come gli elisir di cristalli, i fiori di Bach, le acque informate, gli spray e gli oli arricchiti di energie benefiche, come quelle degli oli essenziali e dei colori.

Infine, possiamo unire uno o più di questi strumenti, realizzando così un rituale personalizzato di pulizia e nutrimento del terzo chakra.

Un esempio, a titolo puramente dimostrativo, potrebbe essere la realizzazione di una griglia energetica che combini l’utilizzo di simboli, cristalli, suoni, mudra e aromi, da utilizzare come strumento per una preghiera o una meditazione, o, per chi ne ha lo spazio, come un cerchio sacro nel quale entrare fisicamente per ricaricarsi e rigenerarsi.

Come si realizza una griglia energetica?

Scegliamo alcune pietre gialle, grezze e burattate, come il quarzo citrino, l’ambra, oppure l’occhio di tigre, e con queste iniziamo a comporre la struttura della griglia, disponendole come preferiamo, lasciandoci guidare dalla nostra saggezza interiore.

Pietre e cristalli ambra

Una volta realizzata la griglia, su di essa possiamo apporre delle immagini, dei disegni o dei simboli che attivino e dialoghino con il nostro terzo chakra, ad esempio l’immagine di un bel sole giallo, o il tradizionale loro a 10 petali che rappresenta il manipura.

Possiamo diffondere della musica, dei canti e dei mantra, e nebulizzare nell’aria degli oli essenziali di nostro gusto, a scelta fra: limone, incenso, bergamotto o rosmarino.

Infine, possiamo sederci e contemplare la nostra griglia, lasciando che le sue energie si sprigionino ed entrino in risonanza con il nostro sistema energetico. È possibile anche praticare una meditazione, farsi un auto-trattamento con il reiki, o seguire una lezione di yoga, chiedendo al divino che è in noi di sostenerci e aiutarci a riportare in equilibrio il nostro terzo chakra.

Gloria Moretti

Autrice

Gloria Moretti

Naturopata olistica, Costellatrice familiare, Formatrice Evolutionmandala©, Thetahealer, Numerologa, Facilitatrice Matrice del destino

Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai subito gratuitamente il nuovissimo calendario 2025, il Mandala "Magico Natale" da colorare, la "Storia del Natale in pdf, il quiz "La tua vita, il Tuo scopo": un auto-test per scoprire cosa ti rende felice e le chiavi numerologiche per sbloccare i tuoi talenti. Riceverai tantissimo materiale interessante! Ti consigliamo di scaricare l'allegato con un pc :) l'allegato è un pò pesante, ma siamo certi che ti piacerà!



Potrai cancellarti in qualsiasi momento, non temere :)

CONTATTACI, COSÌ AVREMO MODO DI CONOSCERCI!

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Campo richiesto

"Sinché sentirai le stelle come qualcosa sopra di te, ti mancherà lo sguardo di colui che conosce"
Friedrich Wilhelm Nietzsche

Le nostre aree di competenza

gloria moretti

giovanni moretti

giovanni moretti

giovanni moretti