Di che giorno sei? Il numero dell'approdo: la matrice della tua esperienza terrena

Di che giorno sei? Il numero dell'approdo: la matrice della tua esperienza terrena

Se ti chiedessi di pensare ad un giorno speciale per te, uno solo fra i 365 che completano un anno (366 in caso di anno bisestile), qual è il primo che ti verrebbe mente?

Anche senza essere dotata di capacità sovrasensibili, sono certa di non sbagliare dicendo che penseresti al giorno nel quale sei venuto al mondo.

Il tuo compleanno, quel momento che, sicuramente anche tu, hai aspettato con gran trepidazione, forse quando eri bambino, perché quello era nient'altro che "il tuo giorno", quando tutto ti era concesso e dove le attenzioni non erano per altri che per te. Può anche darsi che, crescendo, tu abbia smesso di aspettare quel giorno con quella palpitazione nel cuore, ma ciò non lo rende meno pregno di significati; e certamente, non impedisce all'orologio cosmico di proseguire la sua corsa, arricchendo la tua età anagrafica di una unità ad ogni giro.

Adesso voglio farti un'altra domanda:

"Hai mai provato a pensare a quel giorno, anche al di là dei festeggiamenti, dei pacchetti regalo, delle candeline sulla torta, etc.?"

Facciamolo adesso insieme, ti va?

Ebbene, immagina te stesso come una piccola imbarcazione e la tua nascita come quel porto sicuro dal quale sei partito, un certo numero di anni or sono, per andare a fare la tua esplorazione, solcando i mari della vita. E con questa analogia, pensa a che cosa potrebbe rappresentare quel giorno, quell’ora e quei minuti,nei quali hai emesso il primo vagito, sentito l’aria entrarti nei polmoni e sfiorarti la pelle. O in altre parole: il momento esatto nel quale sei arrivato nel mondo.

Quello è il tuo approdo! Il punto esatto in cui tutto è iniziato, o meglio, quello in cui l’orologio ha iniziato a ticchettare anche per te.

Ogni appassionato di numeri e numerologia, non può non vedere in esso qualcosa di fondamentale, intimamente connesso con la natura stessa di quel piccolo umano, che un giorno sarà un uomo, e che ad un certo punto dovrà fare ritorno dal mare con il suo carico, e attraccare nuovamente in porto, probabilmente in un punto diverso da quello di partenza, ma certo non meno significativo.

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Per comprenderne l’importanza, prova a pensare che l’approdo è uno dei componenti per calcolare il numero del destino, che rappresenta la mappa sulla quale è tracciato il viaggio che la nave dovrà fare prima di ritornare in porto.

L’approdo è dunque connesso intimamente con il cammino di vita, il progetto, il tragitto da percorrere, e in questo senso rappresenta una delle matrici fondamentali sulle quasi si basa il senso del nostro esistere.

Non ti viene ora l’idea di considerare il giorno della tua nascita come qualcosa di più di una semplice festa o un segnale del tempo che passa?

Riesci a sentire dispiegarsi sotto i tuoi occhi la tela sulla quale stai dipingendo la tua vita?

Magari pensi che i colori che stai usando e la dimensione del tratto siano frutto del caso, o al contrario di un preciso esercizio di volontà della tua mente, ma in realtà, essa è la relazione fra il mondo manifesto e le trame invisibili del mondo immanifesto; essa è un’immagine dipinta dalla tua anima, con i colori e i mezzi della tua personalità.

Puoi cogliere la grandezza di tutto questo? Non ti viene una vertigine? Senti vibrare in te la consapevolezza di quanto tutto questo travalichi il senso dell’Io e di quello che, nel nostro limitato campo visivo, sfugge continuamente alla logica e alla razionalità?

Che cosa possiamo cogliere dal nostro numero dell’approdo?

A questo punto avrai certamente capito che, dal punto di vista di chi scrive, questo numero, pur essendo soltanto uno dei molti elementi che costituiscono un tema numerologico, riveste una importanza particolare. Infatti, quanto restituisco a una persona la sua mappa, tendo ad attribuire a questo numero una sfumatura, che è un po' come mettere un accento su un punto anziché un altro, e senza il quale diviene facile fraintendere il senso dell’intero messaggio.

Nell’approdo possiamo cogliere un aspetto invisibile, connesso con il mondo delle idee dal quale proveniamo, ma anche una prima bozza dei tratti che contraddistinguono la nostra personalità e il nostro carattere, informazioni utili su come tendiamo a processare le informazioni che provengono dall’esterno e dall’interno (intuizioni), e su come ci poniamo rispetto a quella tela di cui parlavamo prima.

Trattandosi di un qualcosa di così legato al momento in cui ci separiamo dalla matrice nella quale ci siamo formati, è abbastanza ovvio che questo numero contenga una sorta di bozza generale, che però non è ancora stata rifinita mediante l’esperienza. È un punto di partenza, sul quale si lavora continuamente per tutta la vita: è la pietra ancora grezza, da levigare e lucidare, affinché possa manifestare tutta la sua lucentezza e la sua bellezza. I dettagli e i particolari sfuggono ancora, ma la matrice è quella.

Il numero dell’approdo esercita una influenza particolare sulla nostra vita fino ai 56 anni circa, dopo di che acquisisce più importanza un altro numero, chiamato “l’origine”, di cui parleremo in un prossimo articolo.

Come si calcola il numero dell’approdo?

L’operazione è molto semplice. Se siamo nati in un giorno che ha due cifre, le sommiamo fino ad ottenere l’unità che vi sta alla base; mentre se siamo nati in un giorno che è già una unità, quello è il nostro approdo e lo prendiamo tale e quale.

Va da sé che esiste una correlazione, per esempio, fra i nati in un giorno 1, 10, 19 e 28, poiché hanno tutto la stessa unità di base/matrice (in questo caso l’1), ma questo non significa che siano identici, poiché i costituenti offrono sempre una lettura più completa. È un po' come una visione 3D rispetto al 2D: ciò che osservi è lo stesso fenomeno, ma l’esperienza risulta totalmente diversa, e anche il livello dei dettagli che puoi riuscire a cogliervi.

Facciamo ora un esempio.

Poniamo il caso di una persona nata il 15.11.1977. Il numero dell’approdo di costui o costei sarà: 6 (1+5). Pertanto, ci saranno aspetti in comune con tutti i nati in un giorno 6 e 24.

In sostanza, la matrice sarà valida per tutti i numeri che condividono la medesima unità di base.

In questo discorso c’è poi ancora un aspetto di cui dobbiamo tenere conto, ovvero quello dei numeri speciali, che sono archetipi il cui livello di vibrazione è superiore agli altri, almeno in quanto a potenzialità (ma anche di difficoltà da affrontare). In questa categoria di numeri abbiamo due sottocategorie:

  • I numeri karmici, di cui abbiamo già parlato in QUESTO ARTICOLO.
  • I numeri maestri

Quando incontriamo uno di questi numeri, aggiungiamo ancora una variabile, un accento in più, e poniamo ancora più attenzione, perché le cose si complicano, o per meglio dire, si rendono ancora più sfaccettate.

I numeri karmici sono: 13, 14, 16 e 19.

I numeri maestri sono: tutti i numeri doppi, quindi 11, 22, 33, 44, 66, etc. …

Così, anche se la matrice non cambia fra 1, 10, 19 e 28, per fare lo stesso esempio proposto prima, i nati in un giorno 19 avranno anche una sfumatura karmica, che giunge a segnare non poco ciò che l’approdo rappresenta e porta con sé.

Facciamo ora una rapida analisi delle matrici che possiamo ottenere dal nostro numero dell’approdo.

MATRICE 1 = leadership, coraggio, rapidità, impulsività. I matrice 1 amano le novità e tutto ciò che è veloce, immediato. Possono mancare di lungimiranza e di pazienza, risultare bruschi talvolta, persino freddi, a persone particolarmente sensibili e bisognose di presenza e calore umano. Solitamente sono degli innovatori, dei pionieri, degli apripista per gli altri, ma sono anche molto individualisti. Raramente delegano ad altri compiti e responsabilità e concedono la loro fiducia con il contagocce. Hanno tanta energia a disposizione e per questo devono imparare a gestirla. La loro sfida sta nel non legare il loro valore personale ai successi che ottengono.

MATRICE 2 = empatici, calorosi, emotivi. I matrice 2 ricavano molta più soddisfazione e danno molta più importanza ai loro rapporti con gli altri che al lavoro, alla carriera o al successo. Sono fortemente condizionati dall’ambiente che li circonda e hanno bisogno di armonia e di pace per funzionare bene, altrimenti vanno presto in stress. Sono abili e minuziosi nel cogliere i dettagli, ma non la visione d’insieme e vanno molto forte in tutti quei lavori ove servano attenzione e cure minuziose. Tendono a consumare rapidamente le loro energie, per cui devono imparare a dosarle e anche a schermarsi rispetto a possibili influenze nocive. Generalmente sono attratte dall’armonia e dalla bellezza.

MATRICE 3 = solari, ottimisti, estroversi, giocosi. I matrice 3 sono molto proiettati all’esterno, dove vogliono essere visti, mettersi in mostra, apparire e dare un’immagine di sé sempre altamente performante e positiva. Difficilmente riescono a guardare dentro se stessi, soprattutto se avvertono un qualcosa di poco piacevole. Tendono a rimuovere il brutto, arrivando a mentire a sé stessi, pur di vivere perennemente in un "posto al sole". Sono acuti e pronti, abili comunicatori, estrosi e fantasiosi, solitamente molto creativi. Difficilmente sanno gestire le critiche, alle quali reagiscono molto male. Devono imparare a rallentare, a riposare, per non esaurire le loro energie psico fisiche e sforzarsi di andare a fondo nelle cose (solitamente sono abbastanza superficiali).

MATRICE 4 = organizzati, precisi, puntuali, pignoli. I matrice 4 sono dei gran lavoratori, si dedicano con impegno ai loro doveri e non si lamentano mai della fatica. Sembra quasi che niente possa fermarli o scalfirli. Sono dotati di grande affidabilità e capacità realizzativa, ma hanno molta difficoltà a concedersi delle pause, un riposo, un hobby, perché tendono a vedere la dimensione del gioco e del divertimento come una perdita di tempo. Ovviamente l’attenzione deve andare a non abusare troppo del corpo e delle proprie risorse, per non trovarsi poi ad essere fermati da “cause di forza maggiore”.

MATRICE 5 = Sono i cosiddetti “spiriti liberi”, coloro che hanno necessità di spazi di movimento e gradi di libertà molto ampi, pena il sentirsi in gabbia, frustrati, bloccati e infelici. I matrice 5 sono individui molto “fisici”, che vivono e sperimentano attraverso il corpo, sono pertanto soggetti al rischio di eccedere nella loro “fame” di vivere. Possono finire con l’esagerare in tutto, perdendo il senso della misura: mangiare troppo, bere troppo, fumare troppo, etc. … La moderazione è ciò che risulta più difficile ed è necessario apprenderla, senza viverla come una limitazione o una coercizione.

MATRICE 6 = Gentili, affidabili, amorevole e altruisti. I matrice 6 sono delle vere e proprie “oasi nel deserto”, per coloro che gli stanno intorno, e rappresentano il senso più ampio e profondo di “casa”, “famiglia”, “amore”. Sanno creare sempre un ambiente piacevole e rilassante intorno e amano circondarsi di cose belle e preziose, in quanto dotati di un senso estetico fortemente sviluppato. Quando si dedicano ad una causa, la perseguono fino in fondo, con fedeltà assoluta e se prendono un impegno, non mancano mai di mantenerlo. Forti, solidi e capaci, rischiano di imporsi troppo sugli altri, elargendo consigli anche quando non richiesti, nella presunzione di sapere sempre meglio degli altri cosa fare. Rischiano di dedicare la loro vita ad altri, finendo con il bloccare la loro evoluzione, ma anche quella dei loro assistiti, che di fatto non hanno più uno spazio per sbagliare, imparare e quindi crescere.

MATRICE 7 = dotati di grande fascino e carisma, sono persone che è difficile non notare e che al tempo stesso, proprio per la loro indole da “persona insolita”, tendono ad avere qualche difficoltà nel rapportarsi con gli altri. I matrice 7 vengono chiamati anche i “solitari”, per una tendenza naturale a chiudersi nel loro mondo ed evitare di mischiarsi alle persone comuni, nel tentativo di difendere la loro privacy e riservatezza. Sono persone brillanti, capaci di pensare fuori dagli schemi e sanno bene come utilizzare la loro mente, poiché amano lo studio, e accumulare conoscenze è per loro una sorta di compulsione. Rischiano di isolarsi troppo, di sembrare freddi, distanti e altezzosi, e talvolta diventano veramente così. La sfida è quella di mettersi al fianco degli altri, anziché al di sopra, e alla giusta distanza, che consenta di coltivare le loro grandi qualità ma anche di prestare ascolto agli altri.

MATRICE 8 = come gli 1, anche loro sono dei leader naturali, molto capaci, forti e solidi come la pietra, ma talvolta ugualmente spigolosi e irremovibili. I matrice 8 sono dei capi, dei manager, con la capacità di avere una “vision” da condividere con gli altri. Infatti, diversamente dagli 1, gli 8 non sono individualisti e cercano gli altri per lavorarci insieme, per costruire qualcosa di grande e importante. Naturalmente, il loro ruolo non è quello di obbedire! Molto facile per loro è cadere nell’erronea convinzione di poter avere sempre il controllo di tutto. Altrettanto difficile è l’imparare a tollerare chi la vede in modo diverso, chi non si lascia condurre, ma ciò che maggiormente manda in crisi questa persona è il perdono.  Infatti, tradire la sua fiducia, significa incappare nella sua collera, che spesso è distruttiva e vendicativa.

MATRICE 9 = altruismo, generosità e grande idealismo. I matrice 9 sono i pacificatori, coloro che inseguono i più alti ideali dell’umanità: pace, amore, fratellanza universale. Il mondo può essere un posto molto difficile per queste persone, dal momento che i valori e gli ideali più comunemente valorizzati, vanno verso tutt’altra direzione. Le sfide non mancano, insomma. Qual è il rischio maggiore? È la frustrazione e la delusione che la persona rischia di incontrare, nel tentativo di far trionfare il bene collettivo, quando deve scontrarsi con un mondo che corre a gran velocità verso un egoismo e un individualismo sempre più imperanti. I matrice 9 sono persone di cui il mondo di oggi ha un grande bisogno, ma sono anche quelle che lo soffrono maggiormente: la caduta verso l’inferno è assai facile, per chi aspiri al paradiso! Particolare attenzione va posta a non cadere nell’apatia e nella procrastinazione, che sono le porte della rimozione del compito che queste grandi anime sono chiamate a realizzare.

Facciamo notare che in questo breve excursus si è volutamente scelto di lasciare da parte tutta la dimensione dei numeri speciali.

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Gloria Moretti

Autrice

Gloria Moretti

Naturopata olistica, Costellatrice familiare, Formatrice Evolutionmandala©, Thetahealer, Numerologa, Facilitatrice Matrice del destino

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