Agosto 2024 e il portale 888

Agosto 2024 e il portale 888

Questo articolo sarà un viaggio, un viaggio di scoperta di quel codice di comunicazione universale che sono i numeri, non tanto come strumenti di calcolo e misurazione della realtà, come li vuole la matematica, bensì come strutture, colonne portanti e alfabeto di una storia completamente differente, che è quella raccontata dalla numerologia.

La scuola pitagorica promuoveva in antichità questa idea, sopravvissuta fino ai giorni nostri, secondo la quale il numero è l'atomo fondante di ogni verità e di ogni realtà, poiché ogni cosa esistente e visibile sul piano della materia e della manifestazione possiede una forma, e quella forma ci viene raccontata e descritta grazie ai numeri.

"Tutto è numero", questo è il lascito e il motto della scuola fondata nella città di Crotone da Pitagora, grande scienziato, filosofo, astronomo e matematico dell'antica Grecia. Ed è da qui che nasce quella che oggi noi chiamiamo numerologia pitagorica, detta anche numerologia moderna, o occidentale. 

Fermatevi un istante e provate a pensare a quanto il numero faccia parte della nostra vita, ben oltre quello che possiamo aver studiato a scuola. Per calcolare il tempo che scandisce ogni momento abbiamo un sistema di numerazione, abbiamo codici identificativi come quello fiscale e documenti personali che possiedono una serie unica di numeri, e ancora, numeri di telefono, carte di credito, bancomat, e tutto quello che acquistiamo, oltre ad avere una forma, ha anche un prezzo, un valore, quantificato sempre in numeri..

Potrei andare avanti con i numeri delle nostre abitazioni, i codici postali, le targhe delle automobili, le nostre partite iva, le camere degli alberghi in cui trascorriamo le nostre vacanze, il tesserino della nostra biblioteca o del nostro negozio di fiducia, e così via...

Grazie ai numeri noi misuriamo e diamo vita ad ogni cosa, compresi noi stessi e la nostra forma fisica. E sempre nei numeri troviamo tracce della nostra identità, basti pensare all'importanza di una qualsiasi data di nascita, che segna quel momento nel quale ha inizio il nostro viaggio sulla Terra, anch'esso scandito e celebrato da altri numeri quali i giorni, i mesi e gli anni che man mano attraversiamo. Se volete approfondire questo argomento, potete leggere QUESTO ARTICOLO, dedicato al giorno del nostro approdo nella vita.

Come sarebbe dunque la nostra vita, se non ci fossero i numeri? Provate a rifletterci e ad immaginarvelo. Come può qualcosa di così profondamente connaturato all'essere umano, non avere dentro di sè molto più di ciò che appare visibile e immediatamente percepibile? 

In questa nostra esperienza terrena, che sappiamo essere governata dalla legge della polarità, ciò che appare e che ha una forma, dietro di sé ha un principio, un'idea da cui è scaturita e senza la quale non potrebbe esistere. Visibile e invisibile sono intrecciati e connessi come i fili di un tessuto, la cui complessità è la storia della nostra esistenza. E i numeri sono sia manifestazione che idea, creazione e ideazione, materia e spirito, e sono trama e ordito, entrambi indispensabili per la realizzazione di quel tessuto che noi chiamiamo realtà.

Anche se i numeri fanno così parte della nostra vita, non tutti siamo però consapevoli della loro natura multidimensionale, e non tutti sappiamo come entrare con essi in un dialogo, anziché vederli come qualcosa di inerme, freddo, utile a "fare di conto" e ai nostri affari quotidiani. Se ci pensate, non è dissimile dal discorso che potremmo imbastire sul denaro, altro elemento della nostra realtà connesso con i numeri e di cui raramente si va oltre l'apparenza e le banalità.

Che cos'è il denaro? E' uno strumento, certo, un mezzo per avere quello che vogliamo, per pagarci il cibo e permettere la nostra sopravvivenza, ma siamo sicuri che il discorso si esaurisca qui? E come sappiamo che non ci sia una seconda natura, più esoterica, nascosta, invisibile ad occhi superficiali, per spiegare che cos'è il denaro?

Dal mio punto di vista, si tratta in entrambi i casi di qualcosa di vivo, con cui si può interagire e dialogare. Ma poiché in questo articolo non si vuole entrare nel discorso relativo all'energia del denaro, rimarrò sul tema prescelto che è quello dei numeri.

Con i numeri noi possiamo dialogare, poiché essi sono entità vive e vibranti. Se facciamo nostra l'idea di una intelligenza che si cela dietro tutto quello che esiste, possiamo vedere il numero come il linguaggio attraverso cui questa entità opera e si esprime nel mondo. In altre parole, dietro ai numeri possiamo scorgere il progetto e la mano di chi ha creato l'intero tessuto di cui noi siamo solo una minima parte.

Anche Carl Gustav Jung ha dato una sua definizione di che cos'è il numero, definendolo "l' archetipo dell'ordine fattosi cosciente".

Cosa significa? Che tutto in questo universo è ordinato e coordinato secondo un principio che possiamo chiamare "Divino" e che solo apparentemente potrebbe sembrarci che le nostre vite siano governate dal Caos, poiché non siamo normalmente in grado di comprendere come quel principio operi e si manifesti, ma che, se solo padroneggiassimo il codice che ci permette di farlo, diventeremmo capaci di cogliere ordine e senso in tutto ciò che è,

Questo è in sostanza ciò che si apprende, quando si inizia a studiare la disciplina chiamata Numerologia, in qualsiasi forma essa operi e indipendentemente da qualche che sia l'approccio, la cultura o la provenienza di quello che ci apprestiamo a conoscere e che possiamo scegliere in base alle nostre personali inclinazioni. Poco importa quindi che si studi la numerologia occidentale o quella orientale, poiché il senso profondo e l'orientamento di queste conoscenze sarà comunque lo stesso: apprendere come dialogare con la Divina Intelligenza mediante lo studio del linguaggio dei numeri.

La cosa più straordinaria che posso testimoniare è che, mano a mano che ci si apre a questa visione delle cose, essa ci ricompensa; diventando sempre più capaci di allargare l'ampiezza del nostro angolo di visione sulle cose, acquisiamo consapevolezze e affiniamo le nostre abilità intuitive, diventando in grado di entrare profondamente in contatto con tutto ciò che esiste, compresi gli eventi della nostra vita.

Se è vero, ed io penso che ad oggi sia qualcosa di cui è difficile dubitare ancora, che tutto ciò che esiste, alla sua origine è solo energia, grazie alla conoscenza della numerologia possiamo comprendere la natura di quella energia e iniziare ad aprire con essa un dialogo, così da comprenderla e imparare ad ascoltarne i messaggi, per poter poi agire in conformità ad essa, anziché entrarci in opposizione con una modalità comportamentale re-attiva. Dato che nel nostro Universo il sistema più grande influenza sempre il più piccolo, e mai il contrario, opporsi all'energia di un evento è sempre controproducente e non fa altro che toglierci forza e vitalità.

MA COME SI SVOLGE QUESTO DIALOGO CON I NUMERI? E CHE COSA DOBBIAMO SAPERE, PER INIZIARE AD OSSERVARE QUELLI CHE CI CIRCONDANO?

Una delle prime cose che insegno nei miei corsi di numerologia e che attiene al programma del Livello Base di questa formazione, è l'osservazione e l'analisi della data di ogni singolo giorno. Questo esercizio si rivela particolarmente importante nel processo di apprendimento e rappresenta la fase di sperimentazione che dobbiamo attraversare per poter fare nostro un insegnamento. E' come quando vogliamo imparare una lingua straniera: prima studiamo sui libri i fondamenti della grammatica, ma ad un certo punto dovremo per forza uscire di casa e iniziare a parlarla. Si tratta dello stesso processo anche qui.

Perciò, per allenarci a questo esercizio, ci occorre procurarci un foglio di carta e una penna, per riportare la data che vogliamo analizzare.

Ho scelto di portare come esempio una data di grande impatto e significato, che poi andremo a raccontare, che è quella dell' 8 Agosto 2024. 

La prima cosa che facciamo è trascrivere la data sul nostro foglio, utilizzando come simbolo di separazione fra giorno, mese e anno, un puntino, anziché ricorrere alla consueta linea obliqua, che simbolicamente rappresenta una separazione. Per i numeri ad una sola cifra, ci ricordiamo di apporre uno "0" davanti.

Riporteremo quindi la nostra data in questo modo: 08.08.2024. 

Ed è da qui che inizia il nostro viaggio!

Poiché la numerologia pitagorica è un sistema basato sulle nove unità, dall'1 al 9 (più lo 0), ogni numero che sia superiore a 9, viene ridotto mediante un semplice procedimento che si chiama Riduzione Teosofica, che consiste nel sommare i singoli elementi di un numero, fino ad ottenere una cifra che appartenga alla successione delle nostre nove unità. Così, per farvi un esempio, un giorno 15, verrà ridotto ad un 6, poiché 1+5=6. Un anno, che è composto sempre da quattro cifre, verrà ridotto allo stesso modo. Ad esempio, per il 2020 avremmo così agito: 2+0+2+0=4. 

A seguito di questo procedimento, otterremo una sequenza di tre elementi/unità, che daranno il loro imprintig energetico alla giornata in corso di osservazione, e nel nostro caso, avremo il risultato seguente:

  • Per il giorno: 0+8=8
  • Per il mese: 0+8=8
  • Per l'anno: 2+0+2+4=8

E' importante sottolineare che esistono poi ulteriori elementi da calcolare  e che l'analisi numerologica di una data non finisce con questo passaggio, che è solamente il primo di una lunga serie, ma è su di esso che ci soffermiamo in questo articolo, poiché già da qui possiamo ricavare una moltitudine di informazioni, che poi andremo ad osservare mediante sperimentazione individuale. In questo contesto ci tengo anche a dire che la numerologia non è solamente una discplina teorica, ma anche qualcosa di estremamente pratico, poiché è solo così che si possono ottenere dei cambiamenti reali, quando dalla mente scendiamo nel cuore e da lì lasciamo che nascano le nostre azioni. Essendo noi parte tutti quanti di una realtà fisica materiale, non possiamo pensare di ottenere un cambiamento qualsiasi, se non mediante nuove azioni: il pensiero deve farsi gesto, l'energia deve essere incanalata nel corpo e manifestata attraverso di esso.

Fatta questa breve, ma doverosa, precisazione, torniamo ora alla nostra data. Qualcuno avrà sicuramente già intuito il perché questa data io l'abbia definita "di grande impatto". E' esattamente per via del fatto, che in essa, un solo numero si ripete per ben tre volte. Immaginate di trovarvi ad assistere ad un concerto e che ad un certo punto, un musicista dell'orchestra si esibisca in un lungo e virtuoso assolo: per un determinato periodo di tempo potremo goderci tutta la bravura di quel singolo elemento.

Non soltanto, possiamo anche osservare che ci troviamo di fronte ad un codice cosiddetto palindromo, dove la lettura della sequenza non cambia a seconda che venga eseguita da destra verso sinistra oppure da sinistra verso destra. Un palindromo, nel nostro contesto, agisce come se fosse uno specchio: in prossimità di esso, abbiamo l'opportunità di osservare noi stessi ancora meglio, cogliendo i dettagli delle nostre reazioni, che diventeranno, esaltandosi, ancora più evidenti. Tutto questo ci consente di renderci maggiormente consapevoli di quello che c'è in quel momento in noi e nelle nostre vite, e di avere quindi la possibilità di ricorrere alle dovute azioni di rettifica e cambiamento, ovunque queste possano essere necessarie.

L'elemento di cui poc'anzi abbiamo parlato, quando abbiamo disegnato la metafora dell'assolo, corrisponde per noi al numero 8.

Ogni volta in cui ci troviamo davanti ad un numero, abbiamo presenti contemporaneamente le sue due polarità: ombra e luce, sfida e dono, blocco e talento, etc. ...

E così è per l'archetipo, cioè l'idea che l'8 rappresenta, che potremmo vivere nel suo aspetto numinoso, in quanto Sovrano, oppure in quello tenebroso, che corrisponde invece al Tiranno.

Che cosa succede, quando abbiamo la possibilità di osservare i nostri archetipi davanti ad uno specchio? 

Accade che ci si spalanca dinanzi una grandiosa opportunità, ovvero quella di renderci coscienti che nessuna delle idee e delle immagini che noi chiamiamo archetipi, è davvero qualcosa di esterno a noi, ma che nel mondo oggettivo, semplicemente, esse sono delle nostre proiezioni e che quindi ci appartengono sempre a comunque. E se questo è vero, significa che quel sovrano, o quel tiranno, siamo sempre e comunque soltanto noi.

Possiamo distenderci quindi, e lasciar andare ogni guerra ingaggiata con il mondo esterno, mgari con un capo un pò troppo dispotico, che non riconosce i nostri meriti, oppure con un collega, che cerca in tutti i modi di prendere in mano un progetto che abbiamo creato noi, e che pretende di dirci come dobbiamo fare il nostro lavoro. E così, immediatamente, possiamo forse sentire che non c'è nessuno da combattere, niente che voglia procurarci un danno oppure farci del male.

Questa consapevolezza, che deve nascere dentro di noi e innescarsi come un ordigno capace di distruggere le nostre convinzioni stantie e limitanti, è il primo passo nella direzione di scegliere di operare un ritiro delle nostre proiezioni, riassorbendole, facendole tornare a ciò che erano all'origine: idee. E la cosa veramente straordinaria di questo processo, che è un'operazione di vera e propria alchimia trasformativa, è che mano a mano che operiamo, non soltanto alleggeriamo la nostra vita e le nostre relazioni dal peso di inutili zavorre, ma concorriamo anche a  liberare il mondo da quelle forme pensiero che oggi lo rendono così pesante e faticoso.

Naturalmente, potrebbe non essere del tutto piacevole rendersi conto che, come Sovrani, abbiamo da tempo abdicato, lasciando il nostro stesso regno incustodito, alla mercé di paure e altri demoni, oppure che siamo noi a svolgere il ruolo del tiranno della storia, e che abbiamo scelto l'esercizio del potere mediante la sopraffazione e il controllo, dominando noi stessi e gli altri, chiudendo il nostro cuore all'ascolto e alla compassione, e che abbiamo trasformato il nostro bel regno in una specie di centrale di comando, da cui colpire e abbattere tutto ciò che non si adegua alle nostre regole.

E purtuttavia, oggi come oggi, in un anno che è segnato interamente dal numero 8, questo lavoro non può più essere rimandato. Ci troviamo di fronte ad un punto di non ritorno, poiché siamo molto vicini alla conclusione di un ciclo, e non abbiamo più tanto tempo per invertire la rotta che abbiamo intrapreso. Ricordiamoci che, nell'anno 2025, governato dal numero 9, raccoglieremo i frutti di tutto ciò che abbiamo seminato negli otto anni precedenti.

Il numero 8 afferisce anche al concetto di giustizia. Ma esiste realmente la giustizia? In un mondo imperfetto, può esserci una legge infallibile, che riconosce i colpevoli, stabilisce le punizioni e ripara ai torti? E se esiste realmente, allora chi la detiene?

Di chi è la giustizia? E come fare per averla nella propria vita? Come sapere in che modo agire, così che dalle nostre azioni scaturiscano i giusti risultati? 

Forse, oggi ti trovi in un momento della tua vita nel quale ti è già evidente un grande momento di cambiamento, dove le maschere cadono, una dopo l'altra, e non c'è alcun modo per portarle avanti, oppure, ti stai rendendo conto che il tempo passa e che non hai ancora realizzato i tuoi sogni e desideri più importanti e avverti un senso di smarrimento, delusione o di costrizione. Se in questi ultimi anni hai ripetutamente nascosto le tue necessità, messo da parte aspirazioni e dimenticato di prenderti cura di te stessa/o, può essere che tu viva in questo anno grandi patimenti, dolori per cose che spariscono dalla tua vita, relazioni che finiscono, persone che si allontanano, tradimenti e ingiustizie da chi proprio non ti aspettavi... fa tutto parte di questo anno 8, che ha il compito di ristabilire l'ordine e l'equilibrio e di cancellare disparità e disordine dentro e fuori di noi.

Se posiamo lo sguardo sul mondo esterno, ci è subito evidente ciò che sta succedendo, al di là di quello che può essere il nostro credo e delle nostre convinzioni, ma è più difficile quando gli occhi devono rivolgersi internamente.

Ebbene, questo 8.8.8 è qui per offrirci una opportunità in più. Infatti, questi codici a tre cifre, nella piena coincidenza di energie, vengono definiti dei Portali

MA CHE COS' E' UN PORTALE E PER QUALE RAGIONE E' TANTO IMPORTANTE RICONOSCERLO?

Come suggerisce la parola stessa, un portale non è altro che una soglia, un punto di passaggio, che è possibile decidere di attraversare. E per questa sua natura, la sua funzione è quella di unire spazi, azzerando le distanze, di mettere in comunicazione due differenti dimensioni, due realtà diverse. Se quel portale non ci fosse, quel passaggio non lo potremmo compiere.

Naturalmente, se attraversare o meno il portale, sta solo ad ognuno di noi deciderlo. Non siamo obbligati a farlo. Possiamo anche dire di no, che stiamo bene dove siamo e vogliamo rimanerci ancora per un pò. Questo è lecito, e dobbiamo sapere che attraversare un portale richiede la disponibilità di lasciarsi alle spalle il conosciuto, perché non sappiamo esattamente cosa troveremo al di là. E tuttavia, ci dovremmo sempre ricordare che la vita è un flusso, un movimento continuo, e che non è possibile rimanere fermi a lungo nello stesso punto. Quando succede questo, è perché siamo entrati dentro un meccanismo ripetitivo e ridondante, una specie di loop che ci segnala che qualcosa non funziona.

Questo fenomeno è più che mai evidente nel segno grafico del numero 8, che corrisponde al simbolo dell'infinito, dove è vero che c'è ricchiezza, prosperità e abbondanza, ma è altrettanto vero che c'è anche chiusura, stagnazione, ripetizione ciclica...

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Se sovrapponiamo il nostro cordice 8.8.8 all'immagine della porta, vediamo come il numero centrale rappresenti il perno che permette al meccanismo di funzionare, e così, quel numero è l'indicatore che ci dice anche come muoverci, quale strada seguire, per vivere al meglio l'energia dell'anno. Sarà dunque il numero corrispondente al mese, quell'elemento chiave che ci permette di aprire la serratura e progredire nel nostro viaggio.

L'8 ci parla anche della necessità di rimettere le cose al loro posto, comprendere la grande legge della causa-effetto, andare in profondità nelle cose e ricercarne l'origine, per poter sbrogliare la matassa del nostro filo e riprendere il flusso della vita. Di fronte a questa energia, non possiamo nascondere nulla, a niente servirà mentire o fingere, perché, come dicevamo, di fronte ad essa cadono tutte le maschere. Non c'è alcun modo di "barare", ci è richiesta la piena onestà nel guardare noi stessi e le nostre vite, riconoscendo in esse l'opera della giustizia e della grande legge del Karma.

La parola sanscrita "karma" significa semplicemente "azione". Nient'altro che questo: ciò che viviamo è il risultato delle nostre azioni pregresse. Nessuno ci giudica, nessuno ci punisce, ma dobbiamo essere sempre ben consapevoli che ogni azione produce conseguenze e non possiamo osservare il risultato ignorando la causa che lo ha generato.

Quindi, tornando alle domande iniziali in merito alla giustizia, e se essa esista o meno, possiamo vedere e riconoscere l'opera della legge del karma, oppure scegliere di ignorarla e continuare a sbirciare dal buco della serratura, illudendoci che quel minuscolo spazio di osservazione sia tutto ciò che esiste.

Questa è la legge più dura per noi da comprendere, perché di fronte ad atrocità e orrori cui siamo continuamente sottoposti, fatichiamo a pensare che possa esserci giustizia, ma quello che facciamo, ogni volta in cui emettiamo un giudizio su qualcosa, è basarci su quello che possiamo vedere di una stanza, semplicemente sbirciando dal buco della serratura della sua porta.

Riuscire a fare spazio dentro di noi per questa legge e ammettere che anche se non lo possiamo comprendere, potrebbe esserci un motivo preciso ad ogni cosa che osserviamo, è un primo passo verso lo sviluppo di una fede incrollabile, che contrariamente a quanto i più pensano, non è una resa passiva, bensì lo sviluppo del più grande potere che l'essere umano possa mai pensare di raggiungere.

La legge del karma ci pone dinanzi a tutti i vecchi schemi e forme pensiero della nostra vita, ci chiede di rendere conto di quello che abbiamo fatto e pensato; pertanto, se abbiamo lasciato degli affari in sospeso, se ci sono delle situazioni della nostra vita di cui abbiamo preferito disinteressarci, cose che abbiamo iniziato e non abbiamo portato a termine, ricordiamoci che molte delle situazioni difficili in cui possiamo trovarci all'interno di questo 2024, potrebbe afferire a qualcosa del genere.

Forse avrete già sentito dire che il numero 8 è collegato con l'infinito potere della creazione, e che in esso possa essere possibile realizzare qualsiasi progetto e/o obiettivo, ma se vi state rendendo conto che così non è per voi, potete almeno iniziare a farvi queste domande:

 

1) Quali questioni ho lasciato in sospeso negli ultimi anni e di cui sto rimandando di occuparmi?
2) Quali progetti ho iniziato in passato e poi abbandonato?
3) Quale aspetto della mia vita non ha avuto la giusta attenzione?
4) Ho creato un disequilibrio dentro di me, ignorando o rimandando i miei bisogni?
5) Quali intuizioni ho ricevuto e non ho approfondito?

 

Ricordiamoci bene di osservarci, in questi giorni, e soprattutto nel corso di quell'8 Agosto ormai prossimo, e di essere sempre onesti e sinceri riguardo a ciò che vediamo.

Impariamo a non voltare lo sguardo, di fronte a qualcosa di sgradito o che ci causa panico, ma scegliamo sempre di prenderci cura di tutto quello che siamo in grado di vedere, ricordando che tutto ciò che entra nel nostro spazio, in qualche modo ci riguarda. 

Sospendiamo per un pò la nostra attitudine a giudicare, secondo un codice personale di giusto-sbagliato, poiché così facendo non smetteremo mai di attrarre nella nostra vita quello che giudichiamo.

Questo è il solo modo che abbiamo, per agire di concerto alla grande Legge del Karma e iniziare a riportare un pò di equilibrio nelle nostre vite. Così, se non stiamo bene, se abbiamo perso la salute, o se c'è qualcosa che non funziona più come un tempo, scegliamo consapevolmente di usufruire della possibilità che questo portale 8.8.8 ci offre!

Auguro a tutti noi di attraversare al meglio questo portale, e di ritrovarci tutti al di là della soglia, pronti a iniziare un nuovo capitolo della nostra storia!

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Gloria Moretti

Autrice

Gloria Moretti

Naturopata olistica, Costellatrice familiare, Formatrice Evolutionmandala©, Thetahealer, Numerologa, Facilitatrice Matrice del destino

 

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